Vorrei con questo inaugurare una serie di articoli sulle confraternite del nostro paese, ringraziando per i materiali forniti la dott.ssa Chirieletti Valeria, che ha trattato l’argomento nella sua tesi “La Spiritualità laica e i suoi riflessi nel movimento confraternale dal tardo Medioevo all’età contemporanea”, per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose. Gli articoli conterranno estratti del suddetto scritto.
Il termine “confraternita” deriva dal latino frater, fratello, termine con il quale i primi cristiani erano soliti chiamarsi e con- dal latino cum prefisso che indica l’unione, l’insieme di…Le confraternite erano generalmente associazioni di laici volontari, con la presenza a volte anche di religiosi; i sacerdoti venivano spesso chiamati per qualche servizio, senza necessariamente far parte della confraternita stessa. Possiamo trovarle anche sotto altri nomi: congreghe, scholae, fratellanze, compagnie, casacce, gilde, fraglie sodalizi, caritas, consociatio, geldonie ecc. Esse erano autonome, vi appartenevano persone di qualsiasi condizione sociale e la sua dimensione religiosa era essenziale per i suoi componenti e si realizzava con la partecipazione “in vita ed in morte”, ai meriti delle buone opere e delle preghiere. Furono istituite inizialmente quindi per dare ordine, sistematizzare, abitudini e tradizioni, per veicolare un messaggio di fraternità cristiana all’interno della comunità. Fin dalle origini, le attività dei confratelli prevedevano opere di pietà e di carità cristiana, ossia le opere di Misericordia corporali e spirituali: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire i poveri, seppellire i morti, ospitare i pellegrini, visitare gli ammalati, confortare i carcerati…Già all’inizio del Cristianesimo, esistevano associazioni simili alle confraternite, semplici associazioni, senza una struttura organizzata che aiutavano il prossimo, con il fine di portare il messaggio di Cristo. Esistevano poi altre organizzazioni, come quella dei Fossores, che si occupavano di scavare tombe nei cimiteri, ed i Lecticarii, che provvedevano gratuitamente alle esequie dei più disagiati e non solo. Gran parte degli studiosi ritengono che l’origine delle confraternite si debba ricercare nel Medioevo, proprio in quei secoli in cui si verificò un profondo e radicale ripensamento della dimensione religiosa e spirituale. Le notizie sicure di aggregazioni laicali in Europa si hanno dopo il X secolo e non vennero accettate subito dalle autorità, anche se più tardi ebbero un ruolo importante nel difendere la Chiesa dalle eresie.
(di Claudia Chiereletti)
